Il Verdetto in Breve
La Mafate Speed 5 è il “carro armato agile” di casa HOKA. In breve, è la scelta definitiva per i trail runner che affrontano terreni tecnici e distanze ultra senza voler sacrificare la reattività.
- 🟢 PRO: Grip estremo (Vibram® Megagrip), Ammortizzazione reattiva (PROFLY+™), Calzata spaziosa.
- 🔴 CONTRO: Prezzo elevato, Eccessiva per sentieri facili, Design meno “snello”.
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HOKA Mafate Speed 5: L’Analisi Tecnica per il Runner Italiano
Se corriamo sulle Alpi, sugli Appennini o lungo i sentieri costieri della Sardegna, sappiamo che il terreno non perdona. In questo contesto, la Mafate Speed 5 non è solo una scarpa, ma uno strumento di precisione.
⏱️ Recensione in 2 Minuti: Il Carro Armato che Corre
In sintesi, la HOKA Mafate Speed 5 è la risposta definitiva per chi trova la Speedgoat troppo instabile e la Tecton X troppo rigida. In primo luogo, HOKA ha ridisegnato la scarpa per essere una “macchina da guerra” su terreni tecnici, mantenendo però un peso sorprendentemente contenuto per la sua categoria.
Design e Costruzione
Innanzitutto, la tomaia in mesh jacquard a strato singolo è un capolavoro di ingegneria. Inoltre, non è solo traspirante, ma avvolge il piede con una precisione chirurgica. D’altra parte, l’intersuola a doppia densità PROFLY+™ è il vero punto di svolta: offre un atterraggio ammortizzato ma uno stacco secco e reattivo. Di conseguenza, la scarpa non risulta mai “pigra” nei tratti veloci.
Prestazioni sul Campo
Per quanto riguarda il grip, la combinazione tra Vibram® Megagrip e i tasselli Traction Lug da 5mm è semplicemente imbattibile. Allo stesso modo, che tu stia correndo su fango profondo o su placche di roccia bagnata, la trazione rimane costante. In aggiunta, il drop di 4mm favorisce una corsa naturale, ideale per chi ha una tecnica di appoggio avanzata.
Specifiche Tecniche Flash
- Peso: 310g (versione uomo)
- Intersuola: PROFLY+™ (Dual Density)
- Suola: Vibram® Megagrip Litebase
- Drop: 4mm (33mm tallone / 29mm punta)
In conclusione, se il tuo obiettivo è la prossima Ultra Trail o una Skyrace tecnica, questa è la scarpa da battere.
Tabella Comparativa: Le Rivali Tecniche
| Modello | Terreno Ideale | Punto di Forza | Differenza Chiave vs Mafate 5 |
| HOKA Speedgoat 6 | Tecnico / Misto | Agilità e Popolarità | Più stretta e leggera, meno stabile sulle Ultra. |
| La Sportiva Akasha II | Roccia / Tecnico | Protezione e Durata | Più rigida (stile Mountain Running), drop 6mm. |
| Saucony Xodus Ultra 3 | Sentieri / Ultra | Comfort “Road-to-Trail” | Più morbida ma meno “cattiva” sui ghiaioni tecnici. |
| SCARPA Ribelle Run | Skyrace / Roccia | Precisione Chirurgica | Molto più secca e precisa, meno ammortizzata. |
Analisi dei “Duelli”
1. Mafate Speed 5 vs Speedgoat 6: Il derby in casa
Innanzitutto, dobbiamo sfatare un mito: non sono la stessa scarpa.
- Da un lato, la Speedgoat è la “regina” delle vendite in Italia perché è versatile.
- Dall’altro lato, la Mafate 5 vince quando il gioco si fa duro. Infatti, la Mafate offre una base più larga e un’intersuola PROFLY+™ che non “affonda” col passare delle ore, a differenza della schiuma più semplice della Speedgoat. Di conseguenza, se pesi più di 80kg o corri oltre le 10 ore, la Mafate è la scelta obbligata.
2. Mafate Speed 5 vs La Sportiva Akasha II
Qui giochiamo in casa (Trentino). In confronto, La Sportiva punta tutto sulla struttura.
- Mentre la Mafate usa il volume per proteggerti, l’Akasha II usa inserti strutturali e una tomaia molto più massiccia.
- Per questo motivo, l’Akasha è più resistente alle abrasioni delle rocce taglienti, ma risulta meno fluida e più pesante nella rullata rispetto al profilo rocker della HOKA.
3. Mafate Speed 5 vs Saucony Xodus Ultra 3
Allo stesso modo, se cerchi il massimo comfort, la Xodus è una rivale temibile.
- In primo luogo, la Saucony è incredibilmente accogliente e flessibile.
- Tuttavia, manca della suola Vibram® Megagrip (usa la gomma proprietaria PWRTRAC). Pertanto, se il tuo percorso prevede molto fango o rocce bagnate, il grip della Mafate rimane superiore e ti regala quella sicurezza extra in discesa.
Verdetto del Confronto
In conclusione, scegli la Mafate Speed 5 se vuoi il grip di una scarpa da Skyrace ma il comfort di una “maxi” da Ultra. Se invece cerchi qualcosa di più agile per distanze brevi, la Speedgoat resta il riferimento.
🏃♂️ L’identikit: Chi dovrebbe comprarla?
1. L’Ultra-Runner di “Lungo Corso”
Se la tua idea di weekend prevede 10, 15 o 20 ore consecutive sui sentieri, questa scarpa è la tua migliore alleata. Infatti, grazie alla nuova intersuola a doppia densità, la Mafate 5 protegge le articolazioni quando la stanchezza rovina la tecnica di corsa.
- Perché: Mantiene la sua struttura anche dopo 80km, dove altre scarpe diventano “piatte”.
2. Il Runner “Medium-Heavy” (80kg+ )
Se non sei un peso piuma, hai bisogno di una base d’appoggio più larga e stabile. Allo stesso modo, la Mafate 5 offre un volume di ammortizzazione superiore rispetto alla Speedgoat, evitando che il piede “sprofondi” eccessivamente nell’intersuola.
3. Chi affronta Terreni “Cattivi” (Fango e Roccia)
In particolare, se corri regolarmente in contesti come le Orobie, le Alpi Apuane o sentieri appenninici molto tecnici e fangosi.
- Il motivo: I tasselli da 5mm con tecnologia Traction Lug agiscono come artigli. Se cerchi sicurezza totale in discesa sul bagnato, questa è la scelta corretta.
4. Chi ha il piede a “Pianta Larga”
A differenza di molti altri modelli HOKA storicamente stretti, la Mafate 5 offre un toe-box (spazio per le dita) più generoso. Pertanto, è ideale se soffri di gonfiore ai piedi dopo molti chilometri.
⛔ Chi dovrebbe guardare altrove?
- I velocisti delle brevi distanze: Se corri trail da 10-20km su sentieri battuti, la Mafate è “troppa scarpa”. In questo caso, meglio puntare sulla leggerezza della Zinal o della Torrent.
- Chi cerca il “Ground Feel”: Se ami sentire ogni sasso sotto il piede per avere massima propriocezione, lo stack height (altezza della suola) della Mafate ti isolerà troppo dal terreno.
- Chi ha un budget limitato: Con un prezzo di listino di €180, è un investimento importante. Tuttavia, la durabilità della tomaia jacquard giustifica la spesa per chi macina migliaia di chilometri l’anno.
Il consiglio dell’esperto
“In Italia, la Mafate 5 è la scarpa perfetta per eventi come il Tor des Géants o la Lut. Non è una scarpa da ‘personal best’ sui 10km, ma è la scarpa che ti porta al traguardo quando le gambe vorrebbero fermarsi.”
📊 Risultati del Laboratorio: I Numeri Reali
1. Geometria e Stack Height
Dimentica il profilo basso. In primo luogo, i test confermano un aumento massiccio dello spessore sotto il piede.
- Altezza Tallone (Stack): Misurata a ben 44-45 mm (rispetto ai 33-37 mm del modello precedente).
- Altezza Avampiede: Circa 36-37 mm.
- Drop Reale: Sebbene HOKA dichiari 8 mm, i test di laboratorio hanno rilevato un drop effettivo di circa 9 mm. Di conseguenza, la scarpa spinge molto più verso una rullata fluida dal tallone rispetto al classico drop 4 mm di HOKA.
2. Ammortizzazione e Ritorno di Energia
Inoltre, il nuovo sistema a doppia densità è stato messo alla prova per verificarne la reattività.
- Shock Absorption: Eccellente, con un valore di 160 SA nel tallone (tra i più alti della categoria).
- Energy Return: Il ritorno di energia è salito al 63.7% (contro il 58% della versione 4). Pertanto, nonostante il peso, la scarpa risulta meno “spugnosa” e più propulsiva.
3. Rigidità e Stabilità (Rocker Integrity)
Allo stesso modo, la scarpa è diventata strutturalmente più rigida per supportare tutta quella schiuma.
- Tecnologia Rocker: La nuova piastra in TPU (Rocker Integrity Technology) nel forefoot mantiene la forma curva della scarpa.
- Rigidità Torsionale: I test assegnano un punteggio di stabilità laterale elevato, fondamentale per evitare che una scarpa così alta “collassi” su terreni sconnessi.
🏗️ Analisi dei Materiali
| Componente | Risultato Lab | Commento Tecnico |
| Tomaia | Warp Knit a strato singolo | Più resistente all’abrasione ma leggermente meno traspirante del mesh precedente. |
| Peso | ~315g – 332g (Uomo) | Aumentato di circa 30-40g. È una scarpa pesante per la sua classe. |
| Suola | Vibram® 5mm lugs | Grip eccellente su fango; la disposizione dei tasselli evita l’accumulo di detriti. |
🔍 Cosa dicono i test di lunga durata (200km+)
In conclusione, i tester concordano su un punto critico: la linguetta. È stata misurata come molto sottile e corta; per questo motivo, se usi calze corte o stringi troppo i lacci, potresti sentire una pressione fastidiosa sul collo del piede. In compenso, la durabilità della suola Vibram® Litebase si conferma al vertice, con un’usura minima anche dopo centinaia di chilometri su roccia.
✅ SÌ, comprala se…
- Ami le lunghe distanze (Ultra): Se hai in programma gare oltre i 50km, come la Lavaredo Ultra Trail o il Chianti Ultra Wine, questa scarpa ti salverà le gambe nelle ultime ore. Inoltre, la protezione sotto il piede è tra le migliori della categoria.
- Cerchi il grip “definitivo”: Se corri spesso su sentieri tecnici, bagnati o con fango pesante, la combinazione Vibram® Megagrip + Traction Lug è una garanzia. Di conseguenza, avrai molta più fiducia in discesa.
- Hai bisogno di stabilità: Se pesi più di 80-85kg o hai le caviglie “ballerine”, la base larga della Mafate 5 ti offre un appoggio molto più sicuro rispetto alla più stretta Speedgoat.
- Vuoi una scarpa che duri: La tomaia in mesh jacquard è rinforzata; pertanto, resiste molto meglio ai graffi delle rocce rispetto ai modelli più leggeri e fragili.
❌ NO, lasciala perdere se…
- Corri solo trail facili: Se i tuoi percorsi sono strade bianche, parchi cittadini o sentieri battuti, la Mafate è “troppa”. In questo caso, risulterebbe pesante e poco flessibile. Meglio una HOKA Challenger o una Zinal.
- Il peso è la tua priorità: Con oltre 310g, non è una scarpa per chi cerca il record sul chilometro verticale. Allo stesso modo, se preferisci la sensazione di “piede nudo” (ground feel), rimarrai deluso dall’altezza della suola.
- Hai un budget ridotto: Il prezzo è premium. Tuttavia, se corri poco, potresti trovare modelli dell’anno precedente o la stessa Speedgoat a prezzi molto più competitivi.
- Preferisci scarpe flessibili: La Mafate è piuttosto rigida a causa dello spessore dell’intersuola. Per questo motivo, se ami sentire la scarpa che si piega assecondando il movimento naturale del piede, questa potrebbe sembrarti un po’ “ingombrante”.
💡 Il Verdetto Pro
In conclusione, la HOKA Mafate Speed 5 è la scarpa da “guerra” per il trail runner serio. Se il tuo obiettivo è finire una gara dura con i piedi ancora integri, comprala senza esitazioni. Se invece cerchi velocità pura su percorsi brevi, ci sono opzioni migliori nel catalogo HOKA.
Consiglio : Se decidi di acquistarla, provala con le calze che usi abitualmente in gara. La linguetta sottile richiede un posizionamento preciso per evitare fastidi sul collo del piede durante le prime uscite.
🌐 Fonti Internazionali e Link Diretti
1. RunRepeat: L’analisi del Laboratorio
RunRepeat è il punto di riferimento per i test “sotto i ferri”. Hanno tagliato letteralmente a metà la scarpa per misurare ogni millimetro.
- Dato Chiave: Hanno rilevato uno stack height reale al tallone di 43-45mm, uno dei più alti sul mercato, confermando una protezione estrema.
- Link: Recensione Tecnica RunRepeat – HOKA Mafate 5
2. iRunFar: Il test nelle Ultra-Maratone
iRunFar si concentra sull’affidabilità per chi corre 100 miglia. La loro recensione sottolinea come la tecnologia Rocker Integrity mantenga la forma della scarpa anche dopo centinaia di chilometri.
- Dato Chiave: Confermano che il drop è passato dai classici 4mm a 8mm, rendendo la scarpa più adatta a chi atterra di tallone quando è stanco.
- Link: iRunFar – HOKA Mafate 5 In-Depth Review
3. T3: Design e Materiali
La testata T3 analizza la costruzione della tomaia e l’efficacia del nuovo mesh jacquard.
- Dato Chiave: Sottolineano l’efficacia della suola Vibram® Megagrip con i nuovi tasselli “Traction Lug”, definendola imbattibile su fango e roccia bagnata.
- Link: T3 Review – Hoka Mafate 5: Trail running shoes that go further
4. Runner’s World UK: Best for Grip 2025/26
Runner’s World ha inserito la Mafate 5 nella lista delle migliori scarpe dell’anno, premiandola specificamente per la trazione.
- Dato Chiave: Viene descritta come la scarpa con il “Best Grip” per i terreni tecnici, pur segnalando il peso come unico vero compromesso.
- Link: Runner’s World – Best Trail Running Shoes














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